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Domenica 05 Febbraio 2012 ore 15:28


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A TEGGIANO UNA DONNA TRAMANDA LA LAVORAZIONE DELLA PIETRA

A Teggiano, caratteristico borgo medioevale del Salernitano, dove vive e lavora, la chiamano la ''signora della pietra''. E non senza ragione. Luisa Moscarella, 46 anni, sposata e madre di una bambina di otto anni, sin da piccola ha frequentato il laboratorio artigianale del padre Cono, un autentico maestro della pietra, fondatore dell'omonima ditta, attiva da oltre cinquant'anni. Di essa e' oggi titolare proprio Luisa Moscarella. Ed e' lei che, da sola, porta avanti l'azienda di famiglia. Lo fa con passione e con rara professionalita', oltre che con grande umanita' nel rapporto con i dipendenti. ''Ogni giorno, dice, mi confronto con essi ed in particolare con i miei piu' stretti collaboratori. Insieme lavoriamo la pietra, che, e' quella locale, una pietra che si presta molto alla lavorazione artigianale. Da essa ricaviamo i nostri manufatti, realizzati tutti nel segno degli insegnamenti ricevuti da mio padre''. Il suo e' un lavoro assai impegnativo. Come riesce a conciliarlo con gli impegni familiari? ''So benissimo che essere imprenditrice ed insieme sposa e madre non e' semplice. Ma vivo questi diversi ruoli con entusiasmo e passione. Riesco cosi' a conciliare le esigenze familiari con quelle aziendali. A volte ne va di mezzo la mia liberta' personale, ma non mi pesa, proprio perche' la famiglia ed il lavoro mi riempiono di gioia e di orgoglio''.

Le piace l'appellativo di ''signora della pietra'' con cui tutti la conoscono nella sua citta'? ''Certo. Ne sono molto fiera. Ed aggiungo: cosi' mi chiamano anche altrove''. I pezzi firmati da Luisa Moscarella sono ormai da tempo presenti sul mercato internazionale della pietra. La sua arte e' praticamente conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. A New York, per esempio, e' presente una sua opera che si compone di quattro travi in pietra su cui sono riportati i nomi di altrettante persone originarie del Vallo di Diano perite nell'attentato terrorista dell'11 settembre alle Torri gemelle. E sempre negli Stati Uniti, dove sono moltissimi gli emigrati da Teggiano, sono tantissime le statue in pietra di San Cono, il patrono della loro citta' di origine, statue tutte provenienti dal laboratorio artigianale di Luisa Moscarella. Ne' c'e' un solo emigrante teggianese che, venendo a Teggiano per una vacanza presso la famiglia di origine, non torni in America senza portarsi dietro un oggetto in pietra realizzato dalla signora Moscarella. Cio' senza contare che sono tantissimi i manufatti in pietra, bassorilievi in particolare, di Moscarella presenti nelle strade di varie citta' statunitensi.

Tutto questo, naturalmente, e' motivo di grande soddisfazione per la ''signora della pietra''. Ma come e' riuscita ad approdare sui mercati internazionali. ''Con la qualita' dei nostri prodotti. Una qualita' frutto di ricerca ed impegno continui''. Ma come una donna e' riuscita ad affermarsi cosi'? ''Grazie alla passione per la pietra da me coltivata, nel laboratorio artigianale paterno, sin da piccola. Una passione che mi ha portato a diventare imprenditrice ma che non mi ha mai impedito di conservare intatta la mia femminilita'. Mi sento infatti soprattutto una semplice donna, divisa tra la famiglia ed il lavoro''. Nel Vallo di Diano, il comprensorio cui appartiene la sua Teggiano, ci sono altre donne imprenditrici e in che numero? ''Ci sono, ma sono pochissime. Da noi le donne prediligono fare le mogli e le mamme. Io invece sono convinta che tale ruolo puo' benissimo affiancarsi agli impegni di lavoro. Il lavoro, oltretutto, puo' offrirci non poche occasioni di gioia da condividere in famiglia''. Fra i pezzi realizzati nella sua azienda, quali quelli che le sono piu' cari? ''Sono particolarmente legata ad un manufatto realizzato quando io ero ancora molto piccola: una pila in pietra decorata, di quelle usate un tempo per la conservazione dell'olio di oliva. L'ho vista essere scolpita personalmente da mio padre. Ed e' per me un oggetto preziosissimo''. Ha qualche sogno nel cassetto? ''Uno in particolare''. Quale? ''Che la mia bambina possa continuare in questa bellissima attivita' artigianale. Pur avendo soltanto otto anni, gia' comunque mostra grande amore per la pietra''. Insomma in casa Moscarella, la passione per la pietra si trasmette di generazione in generazione, per tenere a Teggiano sempre viva la tradizione della sua lavorazione tradizionale.

 

Fonte : ANSA


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